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Filosofica del 900
Rivoluzione
conservatrice

Categorie
Autori
Alice Brisese
Coletti
Poetessa
Treviso, 1980
Autore
Nata a Treviso, vive a Milano, dove lavora come editor e autrice. Ha pubblicato saggi di critica letteraria ed è autrice di poesie e racconti. Esordisce con Il passato è una notte dickensiana (Edizioni Eretica), a cui ha fatto seguito la silloge La più felice – La Plus Heureuse (Edizioni Ensemble). Ama il cinema, la bicicletta, il vintage, gli oggetti desueti e la musica alternativa.
Opere
Il passato è una notte dickensiana
Quaderni di Poesia, Eretica Edizioni, 2020
Versione integrale
Sinossi

Un’opera suddivisa in quattro parti. La prima ironica, dissacrante, indagatrice degli stilemi contemporanei (Lo Schiaffo, rilettura di Howl – Urlo di Allen Ginsberg). La seconda (s)corre come una fanciulla in fieri attraverso le metamorfosi formative, la controcultura anni Novanta, l’ideale disilluso di Sylvia Plath, l’amour fou alla Adele H. La terza omaggia il mondo antico, la grande passione sorta durante un’assolata estate greca (“così ricordo Atene / all’età di sette anni / dal grembo di mia madre / su cui solevo posare il capo”). L’ultima occhieggia il τόπος amoroso. Infine, il titolo: un verso di Marina Cvetaeva per rammentarci tutte le nostre storie. Barbare, urbane, dickensiane.
Antologia Citazionale
Non intendo pagarmi le mie prigioni,
arroccate ciò che resta
delle vostre anime
in templi bardati di labari,
un giorno
verrete raggiunti
e allora non ci sarà pietà,
solo grida e lacerazioni
a scorticare la paura
e rendere fallace
la forza dei forti,
poiché la vittoria
può essere
più deturpante
dell'inganno
dei mercanti,
più acre e viva,
nel compèndio
della passione,
dell'economica virtù
dei pazzi.
Opere
La più felice – La Plus Heureuse
Edizioni Ensemble, 2022
Versione integrale
Sinossi

Il titolo, La più felice, cioè “La Plus Heureuse”, è il motto che Anna Bolena scelse per sé quando diventò regina d’Inghilterra. Una decisione beffarda e tristemente ironica, pensando al destino che l’attese, frutto del coraggio e della superbia di una donna capace di rischiare, ottenendo tutto e perdendo tutto. Mi arrogo anch’io il rischio, poiché sono stata davvero felice, qualunque sia il risultato, di aver tradotto in versi questa vicenda straordinaria e terribile, in cui realtà e fantasia personale si intersecano tra loro.
Antologia Citazionale
La condanna
delle idee
(Tommaso Moro)


Non posso fare ciò che con iraconda foga mi chiedete.
Sire, la Vostra rabbia altro non è che senso di colpa.
Siete cattolico, come lo sono io.
Amiamo la colpa che la condizione umana ci ha donato,
a monito dei nostri errori e smarrimenti.
Non mettetevi a capo di tutto questo.
Non ci sarà pace per Voi, né perdono, se vi farete da tramite con il Divino.
Sottostare, è la redenzione.
Io lo so, lo vedo. Voi vi fidate di me, ancora e ancora.
Ma mi punirete per soffocare la Vostra paura.
Mille ragioni avete per condannarmi, e altre centomila per salvarmi.

Presto, tacerò per sempre.
La mia mano si fa languida nella scrittura, non ho più le forze
per sopportare il peso del buio che divora.
E così, perisco per Voi nell’adempimento dell’anima mia


La strega
(Anna Bolena)


Arte oscura a te si disse.
Neri i capelli, come manto di notte
adombrano la tua immagine, ferina pantera.
Velluto di labbra, broccato d’affannoso respiro,
adamantino ghigno di damasco nutrito.

Bianca come latte munto la pelle, schizzata
di piccanti nei in incavi nascosti;
marchi luciferini di femmineo ludibrio,
al sesto dito monco ed embrionale
sorridono marziani.
© Orizzonte
Altro

Categorie
Autori
Alice Briscese Coletti
Poetessa
Treviso, 1980

Nata a Treviso, vive a Milano, dove lavora come editor e autrice. Ha pubblicato saggi di critica letteraria ed è autrice di poesie e racconti. Esordisce con Il passato è una notte dickensiana (Edizioni Eretica), a cui ha fatto seguito la silloge La più felice – La Plus Heureuse (Edizioni Ensemble). Ama il cinema, la bicicletta, il vintage, gli oggetti desueti e la musica alternativa.

OPERE
Il passato è una notte dickensiana
Quaderni di Poesia, Eretica Edizioni, 2020
Lettura integrale
SINOSSI

Un’opera suddivisa in quattro parti. La prima ironica, dissacrante, indagatrice degli stilemi contemporanei (Lo Schiaffo, rilettura di Howl – Urlo di Allen Ginsberg). La seconda (s)corre come una fanciulla in fieri attraverso le metamorfosi formative, la controcultura anni Novanta, l’ideale disilluso di Sylvia Plath, l’amour fou alla Adele H. La terza omaggia il mondo antico, la grande passione sorta durante un’assolata estate greca (“così ricordo Atene / all’età di sette anni / dal grembo di mia madre / su cui solevo posare il capo”). L’ultima occhieggia il τόπος amoroso. Infine, il titolo: un verso di Marina Cvetaeva per rammentarci tutte le nostre storie. Barbare, urbane, dickensiane.

ANTOLOGIA CITAZIONALE

Non intendo pagarmi le mie prigioni,
arroccate ciò che resta
delle vostre anime
in templi bardati di labari,
un giorno
verrete raggiunti
e allora non ci sarà pietà,
solo grida e lacerazioni
a scorticare la paura
e rendere fallace
la forza dei forti,
poiché la vittoria
può essere
più deturpante
dell'inganno
dei mercanti,
più acre e viva,
nel compèndio
della passione,
dell'economica virtù
dei pazzi.

OPERE
La più felice – La Plus Heureuse
Edizioni Ensemble, 2022
Lettura integrale
SINOSSI

Il titolo, La più felice, cioè “La Plus Heureuse”, è il motto che Anna Bolena scelse per sé quando diventò regina d’Inghilterra. Una decisione beffarda e tristemente ironica, pensando al destino che l’attese, frutto del coraggio e della superbia di una donna capace di rischiare, ottenendo tutto e perdendo tutto. Mi arrogo anch’io il rischio, poiché sono stata davvero felice, qualunque sia il risultato, di aver tradotto in versi questa vicenda straordinaria e terribile, in cui realtà e fantasia personale si intersecano tra loro.

ANTOLOGIA CITAZIONALE

La condanna delle idee
(Tommaso Moro)

Non posso fare ciò che con iraconda foga mi chiedete.
Sire, la Vostra rabbia altro non è che senso di colpa.
Siete cattolico, come lo sono io.
Amiamo la colpa che la condizione umana ci ha donato,
a monito dei nostri errori e smarrimenti.
Non mettetevi a capo di tutto questo.
Non ci sarà pace per Voi, né perdono, se vi farete da tramite con il Divino.
Sottostare, è la redenzione.
Io lo so, lo vedo. Voi vi fidate di me, ancora e ancora.
Ma mi punirete per soffocare la Vostra paura.
Mille ragioni avete per condannarmi, e altre centomila per salvarmi.

Presto, tacerò per sempre.
La mia mano si fa languida nella scrittura, non ho più le forze
per sopportare il peso del buio che divora.
E così, perisco per Voi nell’adempimento dell’anima mia


La strega
(Anna Bolena)


Arte oscura a te si disse.
Neri i capelli, come manto di notte
adombrano la tua immagine, ferina pantera.
Velluto di labbra, broccato d’affannoso respiro,
adamantino ghigno di damasco nutrito.

Bianca come latte munto la pelle, schizzata
di piccanti nei in incavi nascosti;
marchi luciferini di femmineo ludibrio,
al sesto dito monco ed embrionale
sorridono marziani.