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L'ordinarsi nell'effimero dell'apparire del Mondo
Wired, non più tardi di 5 mesi fa, così titolava e scriveva:
<< Rs-28 Sarmat, l'ennesimo fallimento della “superarma” nucleare con cui la Russia vorrebbe spaventare il mondo>>
<< Rs-28 Sarmat, un'arma temibile ma inutilizzabile>>
<< Per il momento quello che rende davvero unico l'Rs-28 Sarmat è la sua propensione ai fallimenti >>
Nonché, alcune amenità storiche più cialtronesche che faziose (per quanto appaia sempre così arduo, per codesti imbrattacarte di già schilleriana memoria, superare con l’impreparazione la falsità):
<< In teoria, il Sarmat dovrebbe sostituire l’arsenale di Icbm strategici R-36M2 in possesso della Russia, costruiti originariamente in Ucraina. L’Rs-28, talvolta chiamato Satan II, è invece un "prodotto sviluppato interamente dall’industria russa", secondo il ministero della Difesa del paese >>.
Come se, ante 1991, in Ucraina, fossero gli ucraini a costruire gli Icbm, poi rubati dai russi invasori stranieri. Vergogna...
<< La sempre più fragile deterrenza russa >>
Inutile proseguire, perderemmo solo tempo. Sappiamo già che i russi combattono con le pale del 19esimo secolo, senza calzini, con le dita al posto della baionette, e che, almeno quando non sono intenti a mangiarsi tra di loro ebbri, smontano le lavatrici delle massaie ucraine per costruire gli ipersonici (domanda: ma se la Nato non possiede la tecnologia ipersonica sarà forse perché in Occidente non ci sono abbastanza idraulici? D’altronde si sa quanto sia difficile trovarne uno quando se ne ha bisogno….)
Come affermato, solo l’ignoranza supera la mendacità in codeste cortigiane pagate – auspicabilmente ancora per poco – anche coi soldi pubblici, cioè a direi i nostri, fonti sottrati indebitamente alle nostre famiglie non già per fornirci servizi essenziali auspicabilmente efficiente, bensì per finanziare azioni di propaganda.
Ovviamente, come di consueto negli ultimi 4 anni, la realtà smentisce e scaccia la spazzatura propagandistica, nonostante nessuno si sia mai preso la briga almeno di rettificare, non diciamo di scusarsi, per il florilegio di scempiaggini che hanno propinato alla masse, che evidentemente tengono per stupide, almeno dal 2022.
Tutti ormai sappiamo dell’annuncio di ieri di Putin (che tenderemo a prendere per vero….): il Sarmat entrerà in servizio attivo entro fine anno (evidentemente quanto esploso nel dicembre del 25 - come riportato da Wired - erano le armi di distruzione di massa di Saddam, rivendute sottobanco a Putin poco prima di essere impiccato dagli yankee).
Per chiunque volesse conoscere cosa sia Sarmat, gli basti sapere che da solo può incenerire Berlino e mezza Germania in 2 minuti netti dal momento del lancio. Che può colpire ovunque nel globo terracqueo, avendo circa 35k km di gittata, potendo alloggiare tra le 10 e le 12 testate termonucleari, e viaggiare a oltre 20 mach di velocità. Che nulla può fermalo. E' contro queste armi che le varie Kallas fanno i bulli, estoni che – loro sì – verosimilmente avranno in dotazione ancora i fucili ad avancarica delle guerre napoleoniche.
Bene, per capire contro chi dobbiamo autenticamente combattere, per capire altresì chi [etero]diriga il pubblico decidere e dire delle varie Kallas, Von der Leyen, Meloni, e dei vari Merz, Macron etc… dobbiamo capire “chi sia” e che cosa sia Wired, “ti esti”, domandava Socrate nei dialoghi platonici:
Wired è un magazine statunitense fondato nel 1993, a San Francisco. L’edizione italiana debutta nel marzo del 2009.
La proprietà del magazine nordamericano appartiene alla società Condé Nast Publications, casa editrice fondata nel 1909 (attualmente editore delle celebri Vogue, Vanity Fair, The New Yorker). L’azienda massmediale è dal 1959 interamente controllata dalla Advance Publications, di proprietà della famiglia Newhouse. Advance Publications fu fondata infatti da Samuel Irving Newhouse senior, nel 1922. Sarà, nondimeno, il di lui figlio, Samuel Irving Newhouse junior, a condurre l’impero paterno ai massimi fasti: nel 2014, secondo Forbes, l’azienda si classificava al 40esimo posto nell’ordinamento, per fatturato, delle principali aziende private statunitensi.
Oggi, Advance Publications, oltre alla nostra Wired, detiene il 31% delle azioni di Discovery Inc., l’8% di Warner Bros. Discovery, ed è proprietaria del social network Reddit. Newhouse Jr, figlio di Mitzi Epstein, di origine ebraica come il padre Newhouse Sr (il cui nome originale era Solomon Isadore Neuhaus), morì nel 2017, lasciando un patrimonio personale netto stimato in 9,5 mld di Usd (raggiunse, apicalmente nel 2014, la 46esima posizione nella classifica del medesimo Forbes – pubblicazione evidentemente eccitata da codesti misurazioni di potenza borghese – ordinante i cittadini yankee per censo).
Paradigmaticamente statunitense la storia di Samuel Irving Newhouse senior, archetipo del self-made-man nordamericano di Primonovecento: << Nato Solomon Isadore Neuhaus nel 1895 a NY, era il figlio maggiore di Meier e Rose Neuhaus, immigrati ebrei poveri provenienti dall'Europa orientale. Dopo una laurea in giurisprudenza conseguita alle scuole serali, nel 1922, utilizzando i risparmi accumulati durante la luna di miele, acquista lo Staten Island Advance. Nel giro di due anni, divenne l'unico proprietario del giornale, che era riuscito a riportare in attivo. Nel 1935, Newhouse acquistò il Newark Ledger. Quattro anni dopo, aggiunse al suo portafoglio il Newark Star Eagle. Fondendo i due, creò il Newark Star-Ledger, che divenne il quotidiano con la maggiore diffusione del New Jersey. Questa tattica era tipica di Newhouse, che spesso acquistava più giornali in una comunità, per poi fonderli, creando un monopolio >>.
Bene, nell’albero genealogico di Wired e Wired Italia, troviamo: uno degli esponenti apicali del capitalismo israelo-statunitense come fondatore dell’azienda proprietaria, nonché una quota significativa nel capitale azionario detenuto, dalla medesima azienda “owner”, presso uno dei massimi propalatori della mitopoiesi angloamericana (Warner Bros. Discovery è infatti uno dei principali produttori e distributori mondiali di contenuti d’intrattenimento, gestendo, fra i molti canali: CNN, Eurosport, HBO).
E chi saranno mai i principali azionisti istituzionali di Warner Bros. Discovery?
Certo, loro, sempre loro, i 3 ceffi di Cocito:
- Blackrock Inc. [7,73%]
- Vanguard Capital Management LLC [6,26%]
- State Street Corporation [5,23%]
Ecco contro quali vessili inferi dobbiamo ingaggiare battaglia politica: Kallas porta i piatti e Meloni / Schlein sparecchiano.