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L'ordinarsi nell'effimero dell'apparire del Mondo

La caduta di Konstantinovka e Lyman
Mentre le Fab iniziano a cadere su Sloviansk e Kramatorsk, coi russi a 2 km dal bunker della Cancelleria, ora la nuova Germania del 1945 (= l'Occidente cosiddetto collettivo) vuole trattare una pace giusta - 18 giugno 2026
Nel nostro solito esercizio mattutino, quasi ignaziano, di compulsione del male e del suo darsi per le vie dell’inganno e del sofismo, oggi scopriamo come il “maestro massone” dei propagandisti, dalle pagine di Black Rock, raggiunge, non temiamo smentita, il climax della vergognosa mendacità e distorsione distopica. Anche solo codesto articolo basterebbe a giustificare la netta revoca di ogni finanziamento pubblico a cotali gorgiani ribaltamenti del reale. Dobbiamo davvero pagare per essere presi in giro?

Questa volta partiamo dalla Verità, per dipoi stanare dalle proprie latebre l’agile sofista.

La guerra volge al termine per il semplice fatto che le avanzate e le conquiste sul campo di battaglia stanno per consegnare ai russi l’alloro del trionfo. Chi lo nega, o è uno sprovveduto ignorante, o un mentitore, o tutte e due le cose.

Ieri, quasi contemporaneamente, gli ultimi soldati che presidiavano il nord di Konstantinovka si sono ritirati, abbandonando i loro mezzi e fuggendo a piedi, trasportando armi leggere e viveri, almeno quel poco che resta loro, letteralmente coi carrellini della spesa. Foto 1.

Più a settentrione, l’esercito ucraino ha perduto quasi integralmente la roccaforte che da anni (dall’ottobre del 2022, quando la riconquistarono a seguito del riposizionamento dell’esercito russo, ancora composto da poche unità, circa 200 mila contro le circa 600 mila attuali), proteggeva il lato nord di Sloviansk: Lyman.

Sì, dopo quasi 4 anni, Lyman è caduta. Foto 2. Questo significa che ora i russi avanzeranno sia da sud che da nord puntando verso l’ultimo agglomerato in mano a Kiev: la celebre sizigia Sloviansk-Kramatrosk, l’attuale capitale di quel 10% (forse meno) del Donbass ancora in mano ucraina.

Come ormai da prassi strategica consolidata, l’esercito della SVO taglierà le vie logistiche; prenderà in sacco la città stringendo viepiù le maglie; devasterà tutto ciò che è statico con le FAB, già cadenti su entrambe le città “estreme”, e tutto ciò che si muove coi droni fpv; infiltrerà dipoi gruppi; consoliderà le posizione; chiuderà l'accerchiamento.

Difficile fare pronostici sui tempi: ma sicuramente a fine anno i giochi saranno o conclusi o in via di conclusione.

Così posta la Realtà e, ripetiamo, che così sia il reale è inconfutabile quanto l’immediatamente evidente, i politicanti maggiordomi europei, dopo aver puntato tutto sulla “sconfitta strategica della Russia”, ora vogliono – adesso, cioè a dire con le armate di Stalin a 2 km da Reichstag – addivenire a un accordo: troveranno solo la resa e la disfatta, così dell’Ucraina come delle loro carriere.

Ma torniamo alla nostra platonica venagione antisofistica. Diamo la caccia, sicché, a Di Feo e alle di esso menzogne agili e preste molto.

Oggi, infatti, ha l’ardire di titolare (poiché, come sempre, nonostante i ritardi, quando una delle molte roccaforti cade, pur sono costretti qualcosina a dirla… altrimenti il lettore si aspetterebbe di vedere la linea del fronte a 30km da Mosca…):

<< Inferno Kostiantynivka. I russi in difficoltà ovunque, tentano la spallata in Donbass >>.

Cioè, la guerra è per il Donbass, i russi stanno conquistando, città dopo città, villaggio dopo villaggio, tutto il Donbass, però, siccome sono in difficoltà, non so, a Vladivostok o in Kamčatka, allora si sfogano sul Donbass. Ma si può essere più falsi?

<< L’esercito logorato porta avanti con sanguinosa determinazione il compito assegnato da Putin: completare l’occupazione del Donetsk >>

Tu pensa che birbanti questi militari russi, mezzi imbastarditi coi mongoli, hanno persino l’ardire di rispettare gli ordini invece di ammutinarsi o disertare! Inoltre, non solo sono ligi al dovere di conquista, ma, sono pure stupidi, perché conquistano il Donbass come gli hanno ordinato di fare, invece di, non so, puntare verso il Kazakistan…

<< C’è una cortina di propaganda e di notizie distorte che avvolge la sorte di Kostiantynivka, con il sospetto che Mosca stia impiegando pure l’intelligenza artificiale per amplificare i risultati sul campo >>

La propaganda la fai tu, o la foto qui allegata è fatta con l’IA? O l’artiglieria ucraina che spara sull'estremo nord della città (e i russi sono arrivati da sud) si spara in verità sui piedi per non scrivere altrove? O i cartografi neutrali mentono? O Deep State stesso, cioè a dire la fonte ufficiale ucraina per eccellenza, mente? Ieri, infatti, persino loro – loro che hanno riconosciuto la caduta di Pokrovsk con soli 6 mesi di ritardo... –  hanno diramato un comunicato secondo il quale la città è orami perduta (certo, loro dicono "in predicato di essere perduta", perché comunque devono mentire, minimizzare, prendere tempo). Ma il nostro Di Feo-BlackRock, come l’ultimo dei giapponesi sull’isola, proprio non ci sta: “è tutta propaganda fatta con l’IA!!!”

<< Kostiantynivka è un inferno […] I palazzi sono stati sistematicamente demoliti da centinaia di bombe plananti da una tonnellata, che i caccia sganciano restando lontano dalla gittata della contraerea >>

Pensa che stupidotti eh, dovrebbero invece farsi furbi e avvicinarsi così tanto da farsi colpire facilmente, sono proprio imbastarditi coi mongoli e i tartari!

<< Le immagini mostrano la presenza di anziani male equipaggiati ma anche di forze speciali >>

Possiamo vedere gentilmente queste foto di fanti russi vecchi?? Tirale fuori!! Dove sono?? Mentre per i macilenti e i denutriti anziani fanti ucraini, non preoccuparti: le loro foto circolano già da anni.

<< Sono partiti da sud-ovest. Con perdite umane enormi…>>

Preparatevi, adesso comincerà la solita litania di questi imbonitori: “hanno trionfato, ok, ma sono morti 234 milioni di russi!” Cialtroni. Il popolo cancellato dalla storia è e sarà quello ucraino, ed è stata e sarà anche colpa vostra, con le vostre menzogne lo avete condannato. Quanto tutto sarà finito, se ancora resterà un’entità statuale denominata ucraina, e non è detto, se va bene conserverà 16/18 mln di persone, di 50 mln che ne aveva quando era una provincia dell’Urss, creata da Stalin.

Ma passiamo di slancio alle scempiaggini finali, ché gli occhi sanguinano nel leggere ...

<< I piani di Mosca sono chiari. Ha già spinto avanguardie oltre la città: marciano su Druzhkivka, che sarà il prossimo obiettivo e li condurrà alle porte di Kramatorsk, la capitale del Donbass ucraino. Ogni passo in avanti ha un costo più alto, ma non si fermano. E’ chiaro: qualsiasi avanzata ha tempi lunghissimi. Per incenerire Pokrovsk, senza neppure occuparla completamente [??????: sono 20km avanti!!, ma Santo Cielo!!], ci hanno messo più di due anni. A Kostiantynivka i combattimenti casa per casa proseguono da agosto. Espugnare il resto del Donetsk impegnerà le truppe russe per l’intero 2027 [ti piacerebbe!! Vedrai che ci vorrà meno, tra poco la sofferenza sarà finita, tieni duro…]. Una previsione da brivido, che forse potrebbe spingere Putin a cercare un compromesso >>.

Certo, si accorderà per chi dovrà gestire i condomini di Via Dostoevskij a Kramatorsk… Ma su cosa mai vuoi che si com-prometta ormai? Su una cittadina o due? Su un villaggetto? Avete perso, e avrete solo la resa (loro) e la vergogna (voi), perenne: ogni riga che scriverai da qui in avanti sarà sempre avvolta dalla possibilità della menzogna, e nessuno più ti crederà. Hai perso la reputazione, così come gli ucraini il Donbass.

Assistiamo, nondimeno, a un cambio di narrazione. Se, infatti, nell’incipit ancora blaterano (il plurale è determinato dal fatto che tutti i giornalisti dei cosiddetti media main stream vengono imboccati e imbeccati dalla medesima fonte…quindi per forza di cose dicono le stesse cose, persino usando le medesime varietà lessicali) di “difficoltà ovunque” – forse alludendo alla fine dei missili, all’economia in default, ai calzini e alle pale, o al fatto che le massaie ucraine non abbiano più lavatrici da depredare per costruire gli Oreshnik, e i Sarmat, e i Burevestnik, e i Poseidon, e gli Iskander, e i nuovi Zircon lanciati da terra etc…, o forse al fatto che ogni tanto, lanciando i nostri droni, centrano qualche tanica di benzina qua e là (perché notoriamente la Russia scarseggia quanto a petrolio e gas…), o forse, e qui coglie nel vero, ma sbaglia interpretazione, che la popolazione possa, esasperata per i continui attentati terroristici (giusto ieri hanno distrutto un pullman civile con a bordo una squadra di calcio di ragazzini bielorussi) possa destituire Putin (se, infatti, ciò avverrà, non sarà per conferire il potere a un ubriacone manovrabile ed eterodirigibile come Eltsin, bensì a uno come Karaganov e, se così sarà, ti auguriamo, caro Di Feo, che Repubblica abbia un ufficio nella Terra del Fuoco ove possa mandarti inviato, o altrimenti ti converrà metterti in smart nella pampas) – adesso sostanzialmente ammettono che è solo questione di tempo e che l’unica cosa che possiamo fare è alzare il prezzo della loro vittoria. Bella soddisfazione!

Ma conosciamo la subdolità dei mercanti e dei loro servitori. Infatti, se ora che sono cadute due importanti roccaforti, hanno dismesso il semantema propagandistico dello stallo (e affini), non dubitiamo che torneranno a estrarlo dal cassetto, non appena i russi, avvicinatisi ulteriormente a Kramatorsk, ne cingeranno l’assedio (stante il fatto che l’assedio, per definizione, non prevede avanzamenti immediati…)

Quando qualunque mentitore o ignorante vi rifilerà la solita retorica dello stallo, o quando comunque cercherà di buttarla in caciare e intorbidare le acque, ripetetegli semplicemente questo elenco. L’elenco, ovvero, abborracciato e incompleto, di tutte le città e le roccaforti espugnate dai russi solamente negli ultimi 2 anni, dopo cioè le già vittoriose battaglie di Mariupol e di Bakhmut, l’inespugnabile fortezza Bakhmut cantata a Saremmo nel 2023, quando ancora il nostro Di Feo era tutto eccitato all’idea di sconfiggere le “sconfinate orde asiatiche”, riuscendo là ove Goebbels fallì.


Ciao Ciao Di Feo...

Foto 1

Foto 2