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Diurnalia

L'ordinarsi nell'effimero dell'apparire del Mondo

1 + 168
La cifra dell'infamia della Coalizione Epstein - 1 marzo 2026
1 anziano signore, di 86 anni, un "vecchio sachem", come lo avrebbe chiamato il popolo che avete sterminato, ucciso mentre dormiva nel suo letto, nella sua casa, al centro della sua città, un uomo coraggioso, che non si è nascosto in un bunker, che non ha messo alcun sistema di protezione antimissile attorno alla sua residenza, che non è fuggito all’estero, che non si è imbarcato su un aereo presidenziale, che ha accettato il martirio per essere di socratico esempio e coerente “guida suprema” per il suo popolo, un popolo che, nonostante il cumulo miasmatico delle menzogne prodotte dalle cloache propagandistiche della cosiddetta stampa occidentale, novelle Pompadour del Re palazzinaro, si è stretto coraggiosamente e calorosamente attorno a lui, impedendo sul nascere qualsiasi porcata eterodiretta che voi barbari figli della materia e del mare chiamate regime change.

168 bambine massacrate dentro una scuola femminile, poiché - come qualche nostra decerebrata politica un tempo ebbe spudoratamente a dire - "meglio morte da piccole che crescere e mettere il velo".

1 + 168 morti, uccisi colpendoli a distanza, da vigliacchi, quali siete.

1 + 168 innocenti stroncati, questa è la misura della volta colpa, della vostra infamia perenne.

Siete assassini, vigliacchi, mercanti, discendenti dei predoni e dei pirati.

Ma non avete ottenuto niente. La grande nazione persiana non ha ceduto al caos e alle lotte intestine, come auspicavate. Nonostante la disgustosa e la complice stampa occidentale di regime oggi mostri qualche isolato gruppettino di prezzolate spie e infiltrati seminatore di discordia, la stragrande maggioranza del popolo iraniano, come detto, è sceso in piazza, appoggiando il governo legittimo e la legittima autorità costituita: nonostante le vostre bombe, nonostante i vostri missili, marciano come spartani cantando canzoni patriottiche, mentre i vostri giovani – nichilismi e vuoti, ottusi e materialisti – continuano a indulgere in un divertimento inane presso i “non luoghi” delle cattedrali di cristallo cosmopolite, ora scopertesi d’improvviso fragili come un castello costruito sull'inautentico, ma non per coraggio, come i giovani leoni persiani, bensì per semplice e psicopatologica de-realizzazione collettiva.

Di contro, l'esercito iraniano sta colpendo tutti i vostri asset economici (e militari, evidentemente): giacché siete mercanti, vi stanno colpendo lì dove vi fa più male.

E siamo solo all'inizio. L'Iran sta semplicemente usando i fondi di magazzino (droni da 25k dollari cadauno e vecchi balistici) per farvi esaurire le scorte di intercettori, scorte che già scarseggiano, come testimoniano tutte le excusationes non petitae del Re palazzinaro e della sua corte: “abbiamo scorte infinite”, “fermatevi [in fretta…] o vi massacreremo ulteriormente” “andremo avanti 4 settimane” et cetera propagandistiche falsità e spacconaggini da coatti del Texas.

Quando li finirete, e gli analisti seri stimano che ne avete ancora per poco, gli iraniani inizieranno a devastare tutto usando gli ipersonici, verosimilmente "guidati" dai satelliti cinesi.

Altro che "fermatevi altrimenti la nostra reazione etc..", fermatevi voi, vigliacchi e assassini di vecchi e bambine.

Riposa in pace, Suprema Autorità.