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L'ordinarsi nell'effimero dell'apparire del Mondo
<< A mezzanotte una civiltà millenaria scomparirà >> – Vestito da fata madrina di Cenerentola con tanto di bacchetta in mano (e l'immancabile parrucca).
<< Ero lì lì per esplodere l’apocalisse, ma poi…” – Trump il Tantrico, Tycoon Tantricoon…
Spengler predisse l’emergere del Cesarismo – sicché dell’autocrazia liberticida – nei tempi ultimi della Civilizzazione. Il suo genio, nondimeno, non riuscì a cogliere come questa specifica Kultur, la nostra, la faustiana, fosse destinata al tramonto per tramite di un Cesarismo dei Cialtroni, ma, d’altronde, non riuscì neppure a ipotizzare che dux gentibus ne divenisse infine un venditore di “Tecno[white]house” con la parrucca, una buona dose di fortuna, arrivismo, cinismo e fraudolenza mercantesca.
È davvero necessario che la Civiltà di Dante e Goethe, di Pozzo e Bach, tramonti nella grettezza risibile degli “emporoi”, che la sua grande anima arda sul Reno di Sigfrido trasportata dalla “nave dei folli”, nella commedia dei bottegai appestati in fiera?
Non sarebbe il caso di recuperare un minimo di gravitas e dignità tragica persino nella immediatezza della disfatta?
Cercate ogni traccia del veleno emporo-anglosassone dentro di voi ed estirpatelo: possiamo assurgere alla gloria nell’ecpirosi solo per tramite di una preliminare palingenesi assiologica; oppure incamminarci lungo il viale del tramonto col coniglio pasquale a commiatare l'eco delle nostre meravigliosamente magne vestigia...
