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L'ordinarsi nell'effimero dell'apparire del Mondo
E vi ritorniamo con colui che, dobbiamo confessarlo, è il nostro propagandista preferito, più del candido “portoghese” (quello de: << se non li fermiamo lì arrivano a Lisbona >>), più del tizio con le bretelle; più dei vai maestri (cattivi) di cattivo pensiero della sinistra liberal iridata da salotto (per esempio il loro nuovo campione, tal Montanari recentemente scopertosi sinofobo), più dei liberal-azoviani pariolini: lui, il nostro Gianluca di Feo (in verità, si contende il nostro personale primato insieme al sodale Federico Fubini, colui che “non ho voluto scrivere che dopo la crisi [greca] sono morti 700 bambini in più: sarebbe [stata] clava per gli antieuropei”; ma forse Di Feo primeggia nel rating "Il miglior Istituto Luce del XXI° sec.", perché i liberal-progressisti sono sempre più viscidi dei conservatori, almeno nel nostro Tempo e nel nostro Spazio).
L’evento è ovviamente il recente (terzo) lancio del “super-missile” (così titola) Oreshnik, nell’Oblast di Kiev.
Partiamo dal suo racconto, per dipoi, in clausola, spiegare bene dove in verità – tutti noi, Di Feo compreso – ci troviamo:
<< L’Oreshnik è stato concepito per colpire le capitali europee e ieri ci sono state reazioni durissime >>.
Glissiamo sulle reazione durissime… la Kallas (e tutta l’Ue) è un chiwawa con la bronchite. Il fatto che parli anche per noi e che non sieda in un salone di bellezza di Tallinn a fare le unghie alle turiste russe è solo per uno strano scherzo della storia… (e della geografia). Parliamo invero di quel: “concepito per colpire le capitali europee”. L’Oreshnik è un missile balistico a raggio intermedio, la cui gittata può raggiungere i 5.500 km. Per cui è stato progettato, più semplicemente, per colpire tutto ciò che, dal confine russo o dalla zona di lancio (quando è l’Ucraina il target, l’aerodromo di partenza ha localizzazione in Kapustin-Yar, Oblast di Astrachan, non distantissimo dalla celebre Volgograd) si estende per quel raggio.
Dunque l’Europa, certo, ma anche la Turchia; la Germania, ma anche la Cina. Se Di Feo pensa sia stato progettato precisamente contro l’Europa si tratta evidentemente di una sorta di “accusatio non petita”: Di Feo sa che siamo noi ad aggredire (da secoli) i russi, non i cinesi o i turchi…
Quello però che Di Feo, o chi per lui, dovrebbe chiedere alla Meloni (e alle varie Kallas, Von der Leyen…), se fosse veramente un giornalista, sarebbe:
“Noi, italiani, signor Presidente del Consiglio, abbiamo qualche sistema difensivo in grado di neutralizzare Oreshnik?”
“Assolutamente no, non riusciamo neppure a visualizzarlo sui radar (essendo alla stato plasmatico, non rifrange i segnali a onde radio), non fermiamo i Kinžal, anzi, probabilmente i 2 sistemi Samp/t (o l’uno) che ancora ci rimangono, non sarebbero in grado neppure di neutralizzare i Geran 5, se lanciati in stormi di centinaia di unità”.
"Ma i nostri padroni yankee hanno un sistema in grado di fermalo?"
"Neppure per sogno: i loro migliori sistemi difensivi non sono in grado di fermare gli ipersonici iraniani, contro gli Oreshnik avrebbero solo le preghiere neopagane offerte al vitello col parrucchino d'oro. Inoltre, anche qualora fra 10 anni dovessero svilupparne uno, sicuramente non ce lo concederebbero..."
“Ma l’Oreshnik può caricare testate nucleari?”
“Sì, multiple, e di quelle grosse grosse”
“Ma un solo Oreshnik può distruggere tutta Berlino”?
“Sì, probabilmente Berlino e mezza Germania”
“Quanti ne hanno?”
“Nessuno lo sa con precisione, ma verosimilmente ne producono decine ogni mese, e sono in produzione di massa da 1 anno circa”
“Ma allora in 4/8 minuti possono distruggere tutta l’Europa e noi non abbiamo nulla per fermarli?”
“Sì”
“MA ALLORA [SANTO DIO] PERCHE’ GIOCATE CON LE VITE DI 500 MLN DI EUROPEI??
“Beh, ma non lo faranno mai... e poi se lo dovessero fare, noi saremmo tutti cenere radioattiva, certo, però dipoi gli americani vendicheranno i nostri corpi carbonizzati”.
[<<Fuck the Eu!!>>, risponde da lunghi la Nuland ... ]
Siete dei criminali, tutti: giocate con le nostre vite. Dobbiamo tutti insieme prendere coscienza di cosa rischiamo molto concretamente, e andare sotto le finestre di questi maggiordomi dei maggiordomi della Superclass per convincerli che non possono più giocare con le nostre vite, continuando impunemente a mentire.
Quello di ieri l’altro è stato forse l'ultimo avvertimento all’Europa. Noi lo abbiamo definito: “lo schiaffo di Putin”. Se non ci destiamo – tutti – dal nostro stato catatonico e dormiente, imbonito, il prossimo sarà lo schiaffo di Karaganov...
Poniamo, infatti, per mero esercizio retorico, che la vostra assurda narrazione regga: "Putin è un pazzo che brama rifondare l'impero zarista. Una mattina si è svegliato, non ha trovato sul tavolo della colazione la sua solita tazza di sangue di cervo, gli sono presi i 5 minuti e ha aggredito la povera Ucraina. Noi stiamo sempre dalla parte delle vittime, degli aggrediti".
Ora, al netto del fatto che anche il più stupido dei cretini comprende agilmente come l'Unione europea non abbia mandato neppure mezza miccetta agli iraniani (anzi, li hanno sgridati perché, cattivoni, hanno avuto persin l'ardire di rispondere, difendendosi), e non abbia imposto neppure mezzo pacchettino sanzionatorio a Usa e Israele, pur posto presso il vero codesto così assurdo come a-bissale (sul piano storico, cioè a dire avulso da qualsivoglia fondamento pregresso), così ipocrita come doppiopesistico racconto, siete davvero sicuri che 60 milioni di italiani siano disposti a bruciare vivi per Kiev??
Provate a chiederglielo... e vedremo dove vi manderanno, ma dovreste cortesemente chiedergielo, e non giocare con le loro vite, le nostre.
Ma veniamo alle menzogne, e soprattutto al vile e ipocrita doppio standar, di cui dovranno, in coscienza, prima o poi rispondere, per lo meno col boicottaggio dei loro fogli correi.
“Perché sono queste difficoltà sul campo di battaglia che hanno spinto il Cremlino a ordinare un assalto senza precedenti: con novanta missili – un record – e seicento droni. Mosca lo ha presentato come la ritorsione per il bombardamento di un dormitorio per studentesse nel Donbass occupato, che ha provocato 21 morti e dozzine di feriti. Il governo ucraino nega di avere preso di mira strutture civili e sostiene di avere bersagliato solo una centrale di droni. Ma l’offensiva notturna appare soprattutto come la reazione rabbiosa alle continue incursioni di bombe volanti che tormentano industrie e impianti petroliferi russi, mettendo a nudo la debolezza delle difese e incrinando la credibilità interna di Putin”
Circa le varie supercazzole che continuano a reiterare a pappagallo concetti come difficoltà, stallo e amenità simili, ne abbiamo già doviziosamente discusso qui. Basti ora ri-affermare come in prima linea i russi stiano stravincendo, per come loro hanno deciso di stravincere.
Ma la vicenda più odiosa e infame, per la quale tutte le nostre acredine e rabbia si scagliano contro Di Feo, giacché le responsabilità sono anzitutto e pur sempre individuali, è quel “Mosca lo ha presentato come una ritorsione contro….”
Gli Ucraini hanno deliberatamente inviato 16 droni contro un dormitorio popolare per studenti minorenni, ragazzini, uccidendone 21, ferendone molti. 16 fottuti droni, 21 morti civili. Come del resto gli yankee hanno deliberatamente ucciso 168 bambine il primo giorno di guerra in Iran.
Questi sono i volti dei martiri di Starobilsk, che per Di Feo sono operatori di droni. Non sappiamo se Di Feo abbia figli, se sì, gli auguriamo che non vogliano mai divenire operatori di droni.
Certo, Di Feo non prende posizione, riferisce solamente, relata refero: << l governo ucraino nega di avere preso di mira strutture civili e sostiene di avere bersagliato solo una centrale di droni. Ma l’offensiva notturna appare soprattutto come la reazione rabbiosa alle continue incursioni di bombe volanti che tormentano industrie e impianti petroliferi russi, mettendo a nudo la debolezza delle difese e incrinando la credibilità interna di Putin >>.
Nondimeno, la sua colpa è tutta in quell’avversativa, che lascia intendere come il bombardamento russo non possa essere – realmente – cagionato dallo sdegno e dalla collera di tutta una comunità che si è stretta attorno ai propri martiri, bensì dalla rabbia (piano psicologico) di un pazzo lunatico che, come detto, quando non trova il sangue di cervo sul tavolo al mattino per colazione, decide di invadere e bombardare. Vergogna. Guarda negli occhi questi ragazzi, e vergognati.
Certo, chiunque potrebbe semplicemente affermare: "è tutto falso, è solo la solita propaganda russa"; peccato tuttavia che le autorità moscovite abbiano esortato tutta la stampa internazionale a recarsi sul posto per confermare o smentire la loro versione ufficiale. Dubitiamo che qualcuno della redazione di Repubblica si sia recato sul posto: a costoro della Verità non interessa pressoché nulla, pressoché tutto interessandogli della carriera e dello stipendio.

Ieri l’altro i russi hanno asfaltato l’Ucraina: i missili sono stati 110, non 90 come scrive il nostro imbonitore preferito, aggiungendo due righe dopo: “Il bilancio provvisorio nella capitale è di 4 morti”.
Ma, santo cielo, pensate che siamo tutti scemi?? Oppure pensate che le armi russe – che descrivono come devastanti, per farcele temere, e, allo stesso tempo, come ciofeche della prima guerra mondiale arrugginite, per non farcele temere troppo (nella classica dialettica – in critica letteraria (cit. Spinazzola) – tra innovazione avanguardistica e reiterazione seriale romanzesca) – siano caricate a salve?
Ma, genio della comunicazione di massa incompreso che non sei altro, se gli ucraini con 16 dronetti hanno causato 21 morti, giovani ragazzi e ragazze, per la nostra civiltà bambini, e i russi con 110 missili belli grossi 4 decessi (verosimilmente tra l’altro cagionati dalla contraerea, posizionata, contro ogni convenzione internazionale, presso i centri abitati per rendere più agevole l’intercettazione), chi sono i veri terroristi??
P.S.1
Chiudiamo col climax comico: “Ieri il presidente Macron ha telefonato al leader bielorusso Lukashenko, mettendolo in guardia dal farsi trascinare nella guerra”
Mettendolo in guardia?????
<< Mike, ti metto in guardia, non colpire il mio amichetto o ne risponderai a me!>>
<< Woody, a cuccia… e vedi di non fare irritare troppo la focosa vecchiett*>>
P.S.2
Poiché anche nel racconto mitico ogni tanto qualche Verità si cela… completata la conquista del Donbass – e manca poco – uno dei piani (se i criminali terroristi continueranno a fare i criminali terroristi) è di scendere dalla Bielorussia e conquistare una 30ina di km oltre-confine in modo da portare le squadre di droni (quelle vere, l’élite mondiale, come l’unità Rubicone) a gittata degli fpv (circa 50km) per colpire Kiev, così da tenere i gangster che la dominano per quella zona anatomica di cui Di Feo è evidentemente sprovvisto.